La risoluzione consensuale di un contratto di compravendita

La risoluzione consensuale di un contratto di compravendita immobiliare è possibile quando venditore e acquirente decidono di comune accordo di sciogliere il vincolo contrattuale, senza contenziosi. Deve avvenire per iscritto e comporta effetti giuridici e fiscali specifici.

📝 Cos'è la risoluzione consensuale 

La risoluzione consensuale è una modalità di scioglimento del contratto di compravendita volontaria e bilaterale, disciplinata dall'art. 1372 del Codice Civile.
Non richiede la presenza di vizi o inadempimenti: basta che entrambe le parti siano d'accordo nel voler annullare l'operazione.

Può essere applicata sia al contratto preliminare che al rogito definitivo, purché formalizzata tramite:

✅ Quando è possibile ricorrere

La risoluzione consensuale è ammessa quando:

⚖️ Effetti giuridici

💰 Costi e tassazione

I costi dipendono dagli accordi e dalla fase del contratto:

📌 Secondo l'Agenzia delle Entrate, l'imposta di registro si paga in misura proporzionale se la risoluzione avviene tramite un nuovo contratto solutorio e liberatorio
In assenza di corrispettivo o con clausola risolutiva già prevista, può essere fissa, come chiarito dalla Cassazione

🔍 Differenze con altri strumenti

💡 La risoluzione consensuale è uno strumento utile per chi desidera chiudere una compravendita senza conflitti, ma va gestita con attenzione e supporto professionale per evitare errori o costi inattesi.


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